Storie di auto e di passione.... Opel kadett D 13 SR di Mauro Formenti: l'avvincente storia di un appassionato, che acquistando un'auto nelle sue intenzioni "senza pretese" prende coscienza invece di ritrovarsi fra le mani una vettura dal passato glorioso nelle corse dei Rally, la Opel kadett D 13 SR preparata da Carenini con la quale nel 1981 Micky Martinelli vinse il Campionato Italiano Rally Internazionali femminile. Decide di ridare il giusto lustro a questa vettura portandola, dopo un'appassionante ricerca, dallo stesso Carenini per farla preparare esattamente come in origine e ripresentandola poi alla stessa Micky
 
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"Storie e racconti ,,

Storie di auto e di passione
Opel Kadett D 13 SR
Cap. 2a - Lettera di ringraziamento il giorno dopo l'incontro con "Micky"

di Mauro Formenti.
Questa è una lettera che ho inviato a Micky dopo il nostro primo incontro
documentato sulla rivista GD nel numero di Luglio-Agosto 2006.
 
Lettera il giorno dopo il nostro incontro:
Ciao Micky, visto che ora ho il permesso di darti del tu, continuerò a farlo, questa mia E-mail e per dirti GRAZIE, cosa che forse ieri sopraffatto dalle emozioni non sono riuscito a dirti, GRAZIE di aver contribuito in maniera determinante a chiudere una storia che si era aperta quasi 3 anni fa quando per caso vengo in possesso della Kadett 13 SR
E' stato per me un dolce calvario voler inseguire un sogno che avevo sin da piccolo correre in macchina; e mentre tu correvi io cercavo di risparmiare la mancetta che mi elargiva settimanalmente mio papà per poter andare in edicola a comprare Autosprint e la sera invece di fare i compiti mi nascondevo in camera mia a leggerlo tutto di un fiato, a volte il giorno dopo l'avevo gia letto tutto ed era lunga la settimana nell'attesa dell'uscita numero successivo.
I miei eroi erano i piloti da Rally (la F 1 non mi è mai piaciuta, trovavo noioso vederli girare sempre sullo stesso percorso), ovviamente seguivo sopratutto gli assi del mondiale, Ròhrl, Toivonen, Vatanen, Alen, Bettega… e tutti gli altri. Quando potevo cercavo di andare a vedere qualche rally sul Bresciano visto che a Milano, a parte Monza, c'è calma piatta e lì c’era Busseni, l’idolo locale, gli ho visto fare di quei numeri con la 037... fantastico!
Si cresce, i sogni si mettono da parte, si deve lavorare e poi mettere su famiglia, ma la passione, quella, rimane e Autosprint non costa poi molto.
I rally, dopo l’era Lancia con il tuo amico Biasion, non mi divertono più tanto, preferisco le auto storiche, sempre da Rally, almeno loro un traverso ogni tanto lo fanno ancora, e poi, con un po' di fortuna, una piccola vettura che non costa tanto si trova sempre, magari un A112 delizia e felicità per molti ragazzi negli anni del trofeo… e la passione piano a piano riaffiora! Cazzeggio per internet e trovo un annuncio: “Vendesi Opel kadett 13 SR pronta gare”; < e che cavolo è? > mi chiedo... vedo la foto, mi sembra l’auto di mio nonno, però è diversa dalle solite, non costa molto, alla peggio mi diverto per qualche mese, poi se non mi va la vendo o la distruggo andando sulle rive del Ticino di notte con gli amici, vediamo... Arriva dalla Puglia, mi costa più il trasporto che l’auto. Era di un pilota Leccese che a detta sua l’aveva usata fino al 2000 < perfetta giri la chiave e vai > mi disse…. le classiche ultime parole famose… non fu così. La Kadett si presentava in maniera decorosa i colori originali l’equipaggiamento completo da Rally, vecchio di ventenni, però c’erano ancora i due sedili Miraflores, il Rollbars l’impianto di estinzione, anche se scarico, due treni di cerchi…. a sufficienza per divertirsi, ma quando per la prima volta aprii il libretto di circolazione e vidi che l’auto era intestata ai fratelli Carenini decisi di documentami un po’ e fu la fine della mia tranquilla vita da semplice appassionato.
Inizia così la mia ricerca di notizie sulla storia di quell'auto e del suo pilota; e vai di Autosprint - Rombo annate 1981-1982 perché non sapevo precisamente in quale anno avesse corso. Poi contatto Luigi Bianco che me l’aveva venduta e mi conferma di averla presa appunto dai Carenini e che la guidava una certa “Micky” Martinelli , e anche qui cado dalle nuvole < e chi è ? > “beato colui che ignora”. Poi mi faccio sotto con Carenini a cui telefono pensando che mi avrebbe dato del matto a chiedere se si ricordava di aver mai preparato un vettura che rispondesse alla mia < chissà quante ne avranno fatte all’epoca > pensavo io. E invece non fu così perché oltre a ricordarsela furono ben felici di sapere che di lì a poco l’avrebbero riavuta nel loro garage; già... perché ormai era in me gia presa la decisione di fargliela preparare visto che ormai avevo capito
dell’unicità di questa vettura. Il resto è storia recente, venuta pronta la macchina non mi restava altro per togliermela di mente che concludere in bellezza, trovare la “Micky” e fargli, speravo, una gradita sorpresa. Si ma come ? E vai di nuovo con internet... scrivo: "Michela Martinelli" niente, "Micky Martinelli" peggio che andare di notte, poi alla fine mi salta fuori il tuo sito di "Ca' Giovanni" con una piccola foto che prontamente confronto con quella apparsa su un Autosprint 25 anni fa , più o meno ci siamo ma come faccio ad avere la conferma che sei tu senza farti capire che io avevo la Kadett, non è che potevo telefonarti e dirti ciao sono Mauro da Milano, tu per caso sei la Micky che correva nei rally ? Forse si, forse no, io non me la sono sentita. Mi è pero venuto in mente che forse questa noiosa storia potesse interessare quelli di “GD” una rivista a cui sono abbonato, che ogni mese pubblica interessanti monografie di famosi piloti con le relative auto con cui correvano.
Gli scrivo Venerdì scorso e nel giro di una settimana il DOLCE calvario ha finalmente un termine.
 
 
GRAZIE “MICKY”
 
P.S. La nostra Opel Kadett sarà sempre a tua disposizione
 
per www.kadett.it, Mauro Formenti
 
 
     
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