la storia sportiva di una pilota di rally, Micky Martinelli, il racconto delle sue gare con le Opel kadett, iniziata negli anni 70 con una kadett GTE e che continua oggi con la partecipazione ai rally storici con una kadett GSI...
 
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"Storie e racconti ,,
 
Le mie kadett da corsa
di Micky Martinelli
 
___Ciao amici di kadett.it... parliamo di Opel Kadett e quindi comincio a dirvi con quante e quali Opel Kadett ho corso durante la mia carriera: nel 1977, sul sedile di dx, ho avuto l’onore di navigare il grande Roger Krattiger. Gli avevo affidato la mia Kadett GT/E 1.9 gr.1 Conrero…. e l’avrei affidata solo a lui, un vero fuoriclasse; primo rally, facevamo 40 anni in 2 (esattamente 20 a testa, lui nato il 9 ed io il 10 gennaio ’57), sesti assoluti e primi di gr.1 (foto 1); con la stessa vettura, ma colori differenti, un paio di mesi dopo, mi sono cimentata nel mio primissimo rally come pilota, facendomi navigare da un barbutissimo e coraggiosissimo copilota maschio (alla faccia dell’equipaggio femminile!!) (foto 2) L’anno seguente, 1978, il preparatore Italo Caveglia di Orbassano (TO), e lo stesso Roger Krattiger, mi
 
hanno convinto che potevo avere i numeri per fare la pilota “sul serio”, e sempre con una Kadett GT/E 1.9 gr.1 (la seconda della mia vita), ho finalmente formato questo benedetto equipaggio femminile con Ivana Brignolo di Asti; Rally dei Rododendri 1978 (TO), 21esima assoluta in mezzo ad una marea di macchinoni e circa 300 partenti. Sul Col del Lys, che è la ps classica per eccellenza del Rododendri, ho staccato un sesto tempo assoluto in mezzo ai gruppi 4: ad onor del vero, devo dire che passai la notte prima della gara a fare su e giu’ dal Lys, guidando con Roger a fianco, che mi teneva pigiata la mano sul ginocchio dx per non farmi “mollare” il piede dall’acceleratore, dicendomi: tranquilla, questa macchina sta in strada, e se si
 
intraversa… la raddrizzi, è come un go-kart! (Rododendri ’78: foto 3). Dopo un altro paio di rally con quella Kadett, con buoni risultati (Coppa Liburna '78: foto 4), ho… tradito: il Jolly Club mi ha dato la mia prima Alfa, e quindi di questo non scrivo perchè non centra niente con le kadett!! Diro’ solo che nel corso di quell’anno
 
sono incappata nelle mie uniche due rovinose uscite di strada, alternate a 4 o 5 bei risultati, per cui verso fine stagione (1979) mi sono ritrovata a pari punteggio con Antonella Mandelli (Fiat 131 Abarth gr.4 del Jolly), ma… totalmente appiedata, con la mia Alfetta gr.2 dallo….sfasciacarrozze. Per spuntarla (…anche perchè a piedi è obbiettivamente un po’ dura!), ci voleva un miracolo (in alternativa ci voleva una macchina nuova, ma non
avevo una lira!): e il miracolo si è presentato sotto forma di una Opel Kadett GT/E 1.9 gr.2, splendido esemplare preparato dai fratelli Carenini, e di proprietà del pilota Nico Grosoli. Piu’ o meno è andata così: mi chiama Carenini a casa (che non conoscevo), e mi dice che mi ha vista correre e pensa che vada forte. Poi mi dice che un suo cliente, l’allora famoso pilota Nico Grosoli (neppure lui conoscevo!) mi presterebbe la sua splendida Kadett GT/E gr.2….cosi’, senza che io dovessi sborsare nemmeno una lira... ma ad una sola condizione: che io vincessi il campionato davanti alla Mandelli! Io non credevo alle mie orecchie... e non ho mai saputo il perché di questa strana condizione, pero’ ovviamente… ho accettato! Rally RAAB, Castiglion dei Pepoli (BO), penultima gara valida per il campionato italiano rally nazionali; appuntamento al buio con questo tal Silvano Carenini, che si presenta con un carrello con (finchè non l’ho vista non ci credevo!!) questa assolutamente meravigliosa Kadett con i colori ufficiali del team Carenini (le strisce
 
gialle, nere e rosse – foto 5 ) appuntamento al buio anche con la navigatrice, anche questa trovata da Carenini; sotto la torre di Castiglion dei Pepoli, entrambe con un garofano all’occhiello…..non sto scherzando, ando’ proprio cosi’!! Quando, la sera prima del via, ho provato la macchina, mi mancava il fiato per l’emozione… un siluro!!! Com’è finita? Ho vinto il mio primo campionato italiano, è nato il mio sodalizio e la mia grande amicizia con i Carenini (sodalizio ed amicizia che tutt’ora durano, anche la mia attuale GSI è preparata dai Carenini), ed è nato l’equipaggio “Micky” – Mara Pondrelli, navigatrice con la quale ho poi vinto 2 campionati e che tutt’ora è una delle mie migliori amiche. Chi ancora a tutt’oggi continuo a non aver mai conosciuto, ma ogni volta che penso a lui ancora lo ringrazio e gli “soffio” un bacio, è…..proprio Nico Grosoli!!
 
Allora, ragazzi... adesso saltiamo la stagione 1980 dei rallyes internazionali italiani, campionato che ho vinto con l’Ascona 2.0 gr.1 Carenini, perchè giustamente è una Opel ma non è una Kadett...
In compenso, nel 1980, oltre alla stagione del CIR, mi sono ritrovata, del tutto per caso, a fare anche il campionato europeo MITROPA CUP: siccome c’erano 2 rallyes italiani (Costa Smeralda e Colline di Romagna) validi anche per la MITROPA CUP, ed io in queste 2 gare sono andata molto bene, mi son ritrovata ad essere in testa al gruppo 1 in questo campionato europeo; quindi Carenini decise di iscrivermi in altri 3 rallyes all’estero (Germania ed Austria). Purtroppo l’Hessen Rally (Germania) si svolgeva una sola settimana prima del Rally di San Marino, gara che dovevo fare con l’Ascona, e quindi non potevamo fidarci di andare con quella macchina anche in Germania; è stato cosi’ che un mio caro amico, il pilota friulano Beppe Tratter che correva con la Kadett dei Carenini, mi ha fatto un’altra insolita proposta, dicendomi: “ tu vieni in Germania senza macchina, provi con il furgone di Carenini (!!!) ed io col mio muletto, poi io (Beppe) faccio il rally con la macchina da gara, e tu (Micky) corri col mio muletto”. Detto fatto! Il muletto di Tratter, ovviamente, era una Kadett GT/E 1.9, vettura strettamente di serie con il rollbar. E com’è finita, anche stavolta?? Il povero Beppe, con la macchina da gara perfetta, si è ritirato per una stupidissima rottura meccanica, mentre io, con il muletto mezzo acciaccato….ho vinto il gruppo 1!!! Quindi, nel 1980, oltre al CIR femminile italiano, alla fine ho vinto anche la Mitropa Cup gruppo 1, e per la seconda volta, devo in parte la vittoria di un campionato ad una Opel Kadett GT/E 1.9 in prestito.
 
Ed eccoci finalmente al 1981! A Silvano Carenini, che di notte anziché dormire le pensava tutte, viene una balzana idea: perchè non provare a preparare un’auto insolita, così, per sfida…. per esempio una Kadett a trazione anteriore?? …diciamo la Kadett SR 1.3 in gruppo 2? Il dottor Enrico Sala, titolare dell’allora piu’ grande concessionaria Opel italiana, la SAIGARAGE (concessionarie in Milano – Genova e Torino), aveva proposto alla General Motors di Roma, reparto corse, una sponsorizzazione nel campo dei rally per pubblicizzare questa macchina. Mi presento dal dott. Sala con Carenini, molto dubbiosa perché la macchina deve ancora “nascere” e, trattandosi di una 1.3, temo che non sarà un
 
granchè competitiva, ma desidero restare in Opel ed è l’unico modo per correre da “semi-ufficiale”, senza spendere soldi (che non ho!) Subito questo signore, anzi Signore con la S maiuscola, mi “fa sangue”, cioè mi piace immensamente: e salta fuori che era molto amico del mio papà, ai tempi della scuderia “Martinelli & Sonvico” e di Clay Regazzoni; accetta con entusiasmo il programma di Silvano Carenini, il quale torna a Caselle di Selvazzano (PD) nella sua officina, e comincia ad elaborare questa Kadettina consegnatagli dalla Saigarage. Manca solo un mese al Targa Florio, prima gara del campionato Rally Internazionali. Dopo 3 settimane, alla vigilia della partenza per la Sicilia, Carenini mi telefona e, soddisfattissimo, mi comunica che ha tirato fuori 127 cv da quel piccolomotore, su una macchina che pesa, alleggerita, poco piu’ di 850
1970
 
kg; autobloccante (ovviamente ant.) piu’ o meno al 70%, cambio ravvicinatissimo. Arrivo a Cefalu’ senza aver provato, né visto, la macchina, e tutti i piloti amici miei, da Lucky a Tony, da Bruno Bentivogli ad Angelo Presotto, mi dicono: "ma dove vuoi andare con sta macchina??" …manco ce la farai ad arrivare nei primi 40 (all’epoca si partiva tipo in 200), condizione per ottenere i punti …del femminile!! La sera prima della partenza, arriva LEI: veramente bellissima, con quel mix di colori SAIGARAGE-CARENINI (bianco giallo arancio). La provo sulle Madonie. Rispetto all’Ascona gr.1…..un missile! Tostina da guidare, per via dell’autobloccante (allora non esisteva proprio l’idroguida!), poi mi devo abituare, ho sempre guidato solo posteriori. Faccio fare una piccola modifica: ripartitore di frenata tutto sulle ruote posteriori, cosi’ freno di sinistro e….la guido come un posteriore. Silvano approva l’idea, e…..3 – 2 – 1…..si parte.
 
10 rallyes internazionali, 9 arrivi, sempre nei primi 20 (addirittura 15esime a Biella e all’Elba), sempre prime di classe, sempre nei primi 3 assoluti di gruppo 2 (ad un certo punto ero stata addirittura in testa al campionato italiano gr.2 davanti a Federico Ormezzano con la Talbot Lotus ufficiale, ovviamente non perchè andassi piu’ forte di lui, ma perché la mia macchinina era più affidabile e quindi io ero sempre al traguardo!!) Una stagione entusiasmante, coadiuvata dalla bravissima navigatrice vicentina Patrizia Zanetti; i piu’ bei ricordi della mia vita rallystica. Questi meccanici di Carenini (Silvanino, Beppe, Paolo…) che a mani nude mi sostituivano le pastiglie incandescenti dei freni. Che mi sgridavano perché arrivavo in fondo alle discese della Romanina a Biella, o al Colline di Romagna piuttosto che all’Elba, con le tele che uscivano dalle gomme (o meglio, da quel che restava delle gomme!!), ed ero entrata nei primi 10 assoluti come tempi. Il che, naturalmente, mi riusciva solo in discesa.
 
Che dire? 4 campionati vinti grazie ai Carenini, Team eccezionale, navigatrice superlativa, macchina fantastica, sponsor entusiasta: Milano, Genova e Torino tappezzate di manifesti con la nostra foto e la dicitura LA KADETT VINCE, copertine sui giornali, e 8 coppe da portare a casa ad ogni gara. Questa è stata, per me, l’Opel Kadett SR 1.3! L’unico piccolo rimpianto? Non aver avuto i mezzi per affrontare un paio di rally nel mondiale: al Costa Smeralda (tutta terra....) partecipava una ragazza finlandese, ufficiale con una vettura giapponese (non mi ricordo che vettura), ragazza che poi vinse il mondiale femminile 1981; partiva davanti a me. L’ho presa e sorpassata in 3 ps su 10 della prima tappa, e finchè lei è stata in gara, ero molti minuti davanti a lei. Poi la sua ufficialissima macchina ha mollato le orecchie. La mia no ;-))______ (foto 6 e 7)

 
Ecco amici di kadett.it, un po’ di vecchie storie e tanti aneddoti... Da qui potete certamente capire l’emozione, nel 2006, quando ho rivisto grazie a Mauro Formenti ed a Gentlemen Driver la mia Kadettina, e quando Mauro me l’ha squisitamente prestata al
Rallylegend per correrci (foto Rallylegend). E da li’ è ripartita la voglia, quindi è per quello che ho comprato la mia attuale Kadett GSI 2.0 gr.A Carenini per divertirmi in qualche rally storico, con una delle mie figlie come navigatrice.
 
E neanche siamo troppo arrugginite, la mia “nuova” Kadettina (con i suoi 23 anni) ed io... in Spagna siamo arrivate seste ass. (con Chantal Galli, altra mia navigatrice storica), al Rac storico abbiam vinto la prima tappa, al Rally del Corallo, con mia figlia Giada Todisco Grande, abbiam fatto tanti di quei numeri che qualcuno mi ha chiesto se questa Kadett non fosse per caso un modello a trazione posteriore….. (foto 8 e 9)

…e per finire…un sogno? Riguidare, almeno una volta, una Opel Kadett GT/E posteriore in uno storico… preferibilmente al Valpantena!!!!
per kadett.it...
Micky Martinelli

 

 
     
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